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febbraio 12, 2019 - Due Torri Hotels

FAI Verona e Due Torri Hotel: viaggio alla scoperta dei tesori cittadini

A Verona, tra capolavori nascosti e testimonianze del passato, si cela un percorso appassionante per chi sa vederlo “con occhi nuovi”. La Delegazione FAI di Verona organizza presso il #duetorrihotel “FAI due ciacole”, un ciclo di conversazioni e incontri dedicati alla metamorfosi della città, in compagnia di docenti ed esperti.

L’hotel, da sempre sensibile alla promozione culturale del territorio, accoglie il pubblico nella sua Arena Casarini, capolavoro di uno dei più grandi affrescatori del Novecento. Il primo appuntamento della rassegna, il 21 febbraio, è dedicato proprio alla scoperta del palazzo che ospita l’Hotel, edificio dalla lunga e affascinante storia.

Alla scoperta di itinerari curiosi e inediti, capolavori nascosti, piccoli grandi tesori di Verona, una delle città d’arte più affascinanti: L’antico palazzo che oggi ospita il #duetorrihotel sarà il punto di partenza del ciclo di appuntamenti “FAI due ciacole: Incontri leggeri” organizzato dalla delegazione FAI di Verona, l’ente dedicato ai beni culturali italiani. Il tema è la Metamorfosi della città: intorno a questo soggetto si articola un percorso in tre tappe, il 21 febbraio, il 7 marzo e il 4 aprile, sempre alle ore 18.30.

Non si tratta di conferenze, ma di appassionanti e appassionate conversazioni, momenti di scambio e condivisione in compagnia di esperti, docenti e studiosi, perché, come scriveva Proust, “il vero viaggio non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi”. Con questo progetto il Due Torri, da sempre sensibile alla promozione della cultura, valorizza le tracce della memoria e dell’identità del territorio mettendo a disposizione il suo fiore all’occhiello, l’Arena Casarini, come sede degli incontri aperti al pubblico.

La prima tappa vede come protagonista proprio il palazzo che ospita il #duetorrihotel. Giovedì 21 febbraio il pubblico sarà accompagnato da Daniela Zumiani, docente di Storia dell’architettura all’Università di Verona, in un tuffo nel passato. L’edificio, già Palazzo dell’Aquila, risalente al 1300, ha attraversato secoli di storia cittadina, dagli scaligeri alla dominazione veneziana, dall’impero Asburgico al Risorgimento, dagli anni spensierati della Dolce Vita ad oggi, ospitando i più importanti personaggi di ogni epoca. Tra queste sale venne incoronato, in esilio, di Re Luigi XVII di Francia e fu firmato il Trattato di Villafranca, mentre Garibaldi tenne un discorso alla cittadinanza dal balcone. Nel 1959 Enrico Wallner trasformò la vecchia struttura nel punto di riferimento per il jet set, e affidò parte del restauro a Pino Casarini, già artista affermato: a lui dobbiamo l’Arena Casarini, ristrutturata dal Gruppo Duetorrihotels, un capolavoro a cavallo tra architettura e arte figurativa.

Il secondo appuntamento è previsto per giovedì 7 marzo: gli architetti Luigi Calcagni ed Ettore Napione racconteranno uno dei tesori dimenticati di Verona, la trecentesca Torre di Alberto della Scala, oggetto di un recente e importante restauro che ha restituito alla città un tassello della sua storia.

Giovedì 4 aprile, ultimo incontro del ciclo: si cambia epoca, viaggiando fino agli anni ’30 del Novecento. Francesco Bletzo, studioso di Storia del Collezionismo e Antropologia, libraio e antiquario, in dialogo con Ettore Napione, parlerà del Villaggio Dall’Oca, edificato in epoca fascista, che a partire dagli anni ’90 ha conosciuto un processo di valorizzazione crescente.