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dicembre 04, 2017 - Slow Food

Gli Appennini di Slow Food: «Non solo luoghi di produzione della ricchezza, ma fabbriche di benessere»

Un centinaio di delegati per la tre giorni di incontri sulle aree interne ospitata nei monti Lepini. Da #gaetanopascale, presidente di Slow #food Italia, l'appello alla politica: «Subito la legge sul consumo di suolo»

Esiste una ricchezza economica e produttiva, quella misurata dagli indicatori statistici. Così come una ricchezza dei territori, costruita sui patrimoni dell'enogastronomia e dell'arte, sull'agricoltura, l'allevamento e la pastorizia. Ma esiste anche, oltre a queste, una ricchezza immateriale, concretissima e tuttavia non sempre visibile: quella che deriva dalla cura e dalla buona gestione delle aree interne, dalla loro biodiversità, dal corretto uso delle risorse naturali che costituiscono la riserva indispensabile alla qualità della vita dell'intero Paese.

In chiusura della terza edizione degli Stati Generali delle Comunità dell'Appennino, il presidente di Slow #food Italia #gaetanopascale sintetizza tutto ciò in un'espressione: «Gli Appennini non sono solo un luogo dove si produce ricchezza materiale, ma dove si produce benessere: la qualità dell'acqua e dell'aria delle città dipendono da questa fabbrica di benessere».

L'occasione per ribadirlo è l'appuntamento che in questi tre giorni ha radunato in Lazio (nei comuni di Segni, Fossanova-Priverno, Cori e Carpineto Romano) un centinaio di delegati provenienti dalle varie regioni della "spina dorsale della penisola", grazie al contributo e alla collaborazione della Compagnia dei Lepini.

Fin dal 2011 l'associazione della Chiocciola riunisce in questo evento biennale agricoltori, allevatori e pastori, produttori agroalimentari, amministratori, esperti universitari ed esponenti delle comunità.

Maggiori informazioni nel comunicato stampa da scaricare

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