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settembre 19, 2017 - Mantellassi

Regine di stile e di qualita’ tre eccellenze di Fattoria Mantellassi “sfilano” con un nuovo look


Cambio di etichetta per “Le Sentinelle, #scalandrino e Querciolaia”

Lunghe, affusolate, dalla presa avvolgente… le bottiglie di #lesentinelle, #scalandrino e #querciolaia, tre vini al top di #fattoriamantellassi, pur già elegantemente “habillées”, cambiano etichetta. Al loro nome, ora, è associata un’immagine che lo lega a una storia, a un oggetto, a una tradizione.

Quello de #lesentinelle, ad esempio, è un vigneto storico, uno dei primi impiantati dall’azienda negli anni “70 ed è da qui che nasce questo #vino rosso, composto per l’85% da Sangiovese e per il 15% da Alicante, un #vino che rivela un carattere forte, non a caso denominato “Riserva Morellino di Scansano Le Sentinelle”

Per lui, la nuova etichetta si rifà proprio al vigneto omonimo, il più alto della proprietà e, a documentare il suo passato, ecco apparire l’immagine di tre sentinelle stilizzate a ricordare una loro antica presenza quando, dall’alto, vigilavano sull’arrivo dei pirati saraceni che sbarcavano nella baia tra l’Argentario e Talamone. Un panorama che da lì ancora incanta con la sua bellezza.

Per l’altro rosso “Querciolaia” non poteva non esserci un riferimento ad hoc: in etichetta, un gruppo di piccole querce, testimoni di una solida regalità. Ma il richiamo è più ampio. Infatti, molti vini illustri che hanno nel nome il suffisso in Aia (Sassicaia, Solaia, Ornellaia…) indicano “luoghi ricchi di…”.

Ma se le querce possono sembrare scontate ecco che il #vino racconta la sua storia. Il vitigno Alicante, arrivato sulle colline di Magliano in Toscana probabilmente nel corso della dominazione spagnola, è stato anch’esso tra i primi ad essere impiantati da #fattoriamantellassi. #prodotto fin dal 1977, #querciolaia è un #vino dagli eccellenti caratteri organolettici, con un intrigante bouquet composito e con un gusto caldo, morbido e vellutato.

Per chi non abita la Maremma e non ne conosce il dialetto, #scalandrino potrebbe sembrare un allegro personaggio della commedia dell’Arte ma la realtà viene suggerita dalla nuova etichetta dove compare “lo” scalandrino! Una sorta di piccola scala rustica utilizzata un tempo per scavalcare i filari della vigna o i recinti senza danneggiarli.

Per questo #vino bianco, protagonista è l’uva Vermentino che, dopo un’accurata selezione e una soffice pressatura, viene posta in botti di rovere francese dove avviene la fermentazione. L’elevazione nel legno si prolunga per 4-6 settimane. In questo modo i profumi del vitigno vengono esaltati dal tocco del rovere.

Con questo restyling #fattoriamantellassi ha voluto ancora una volta dimostrare che anche i piccoli cambiamenti possono essere un’importante messaggio per il consumatore, un’attenzione in più per chi si accinge a degustare un #vino che non è solo bello fuori ma che è, soprattutto, buono dentro.

www.fattoriamantellassi.it


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