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food&lifestyle
marzo 27, 2017

Maculan: un vino per festeggiare 40 vendemmie

Una produzione limitata per celebrare la carriera di #faustomaculan iniziata nel 1973. La prima bottiglia sarà stappata a Vinitaly. Formato Magnum, a 400 euro

 

Un #vino speciale per celebrare una ricorrenza speciale. Si chiama XL Vendemmia il vino  che Angela e Maria Vittoria #maculan hanno voluto realizzare per festeggiare la quarantesima vendemmia del padre Fausto.

Una tiratura limitata di 300 magnum frutto della selezione della migliore produzione del 2013, quella di Cabernet Sauvignon Breganze DOC del vigneto Branza, a Breganze. Le bottiglie sono vestite da un'etichetta realizzata a mano dall'artista vicentino Pino Guzzonato, realizzate trasformando in carta la fibra ottenuta dai raspi  degli stessi grapppoli d'uva da cui si è ottenuto il mosto.

Un #vino ampio e profondo che potrà essere apprezzato al meglio dopo un lungo periodo di affinamento in bottiglia. Con il suo carattere generoso e la trama elagante rappresenta una perfetta sintesi della carriera di Fausto Maculan che nel 1973 entrava nell'azienda paterna, allora – come la quasi totalità delle imprese vitivinicole dell'epoca – molto più attenta alla quantità che alla qualità. A partire dalla prima vendemmia, affrontata da solo nel 1974, iniziava un percorso che lo avrebbe portato a girare i continenti facendosi inteprete del Made in Italy attraverso l'inconfondibile stile dei suoi vini. Grazie a #maculan il nome di Breganze è diventato famigliare agli appassionati di #vino in Italia e nel mondo ed stata salvata dall'oblio la tradizione antichissima del Torcolato. Un #vino dolce ottenuto dalla pigiatura dell'uva di varietà Vespaiola (coltivata solo sulle colline di Breganze) dopo un lungo appassimento che #maculan ha saputo intepretare in chiave moderna, ottenendone un #vino di rara eleganza che rivaleggia con i grandi Sauternes francesi.

Ai vini dolci #faustomaculan ha affiancato la produzione di vini rossi, prodotti con le uve delle varietà coltivate a Breganze: Cabernet, Merlot, Pinot Nero, Marzemino. Tra i suoi vini più celebri il taglio bordoldese Fratta e il Merlot Crosara.

Sul solco dei grandi vini rossi si insersce oggi l'edizione limitata XL Vendemmia, riservata ai collezionisti e agli appassionati del marchio #maculan. Solo 300 magnum da 1,5 litri, in vendita a 400 euro l'uno. La prima bottiglia sarà stappata domenica 9 aprile alle ore 12 allo stand #maculan a Vinitaly (padiglione 7 – stand B3).

 

 

 

L'ETICHETTA di Pino Guzzonato

È stata realizzata dal maestro #pinoguzzonato utilizzando i raspi, ovvero la parte legnosa dei grappoli d'uva della XL Vendemmia. La fibra pregiata è stata ottenuta tramite cottura e macerazione dei raspi, poi raccolta dall'impasto ottenuto, lasciato in sospensione in acqua, con un setaccio, proprio secondo la tecnica antica della produzione a mano della carta e, in particolare, della filigrana.

Ogni etichetta, autografata dall'autore stesso, riporta gli elementi ricorrenti in molte delle sue opere: la riproduzione stilizzata di due sauri, simbolismo grafico che per l'artista rappresenta un ritorno alle origini della civiltà.  Ogni etichetta di XL Vendemmia 2013 #maculan, per la sua completa lavorazione a mano si differenzia una dall'altra e ogni esemplare è un pezzo unico.

Classe 1941, #pinoguzzonato vive e lavora nella sua casa-laboratorio in provincia di Vicenza.  Dopo aver collaborato con le Università di Utrecht e Parigi, ha partecipato alla 49° Biennale di Venezia, a numerosissime rassegne e mostre in Italia, Austria, Slovenia, Francia e Giappone. Tra queste, in Basilica Palladiana a Vicenza, alla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, all'Antico Palazzo della Pretura di Castell'Arquato - PC, all' Archiginnasio di Bologna, al Crédit Agricole di Poitiers e all' Istituto Italiano di Cultura a Vienna. Di lui, esistono numerosi scritti da parte di critici autorevoli e grandi scrittori tra i quali Fernando Bandini, Mario Rigoni Stern, Virgilio Scapin, Andrea Zanzotto. Nel 2002 ha presentato il suo libro d'artista alla Biblioteca degli Uffizi di Firenze e tenuto una personale all'Accademia di Weimar su invito della Bauhaus.